Verso Srebrenica – dalla memoria costruiamo il nostro futuro #Europachevogliamo

Partiremo in 100 verso Srebrenica, a vent’anni da un genocidio attuato nel grembo della Nostra Europa. E’ il primo passo del Meridiano.

Siamo cittadini italiani e siamo al contempo cittadini europei. Apparteniamo alla generazione che ha capito quanto pace, libertà e giustizia sociale dipendano dal processo di integrazione europea. Ci auguriamo che la parola Europa evochi sempre di più una comunità di destino. Una comunità che impari a riconoscere le differenze e a farne la propria ricchezza, a fare tesoro del passato, a stare nel Mondo portando il proprio contributo alla cooperazione. Raggiungeremo la città bosniaca a vent’anni del più grande crimine di guerra dal secondo conflitto mondiale, lo facciamo perché siamo convinti che la memoria sia un ingrediente fondamentale e necessario per costruire il nostro futuro. Partiremo domani da Torino per vivere un’esperienza di approfondimento, incontro, scambio con le realtà del luogo, per comprendere quanto questa città abbia dovuto sopportare e come sia riuscita a ripartire dopo la guerra, l’atroce violenza, i massacri.

A Srebrenica presenteremo il Manifesto del Meridiano d’Europa, frutto della scrittura collettiva di chi parteciperà al viaggio e di tutti quelli che avranno voluto contribuire. Il viaggio a Srebrenica infatti rappresenta una tappa importante di un progetto più ampio, il Meridiano d’Europa. Un progetto che punta a far crescere protagonismo sociale e coscienza europea tra i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie.

Tra Utoya a Lampedusa passa il Merdiano immaginario, che diventa lo spartito della nostra narrazione: un tratto che collega l’isola su cui quotidianamente sbarcano sfinite, tante persone con il loro carico di dolore e speranza con quella dove sono stati massacrati decine di giovani per le loro idee di solidarietà, pluralismo e laicità. Il Meridiano d’Europa è un progetto che vuole sviluppare la cittadinanza attiva dei giovani nelle scuole per facilitarne l’inclusione sociale in ottica Europea e per aiutarli a sentirsi parte dei valori e dell’identità di questo continente. Per farlo, è necessario coinvolgerli attivamente in percorsi di comprensione del contesto in cui vivono e offrire loro possibilità di comunicare e di agire concretamente per intraprendere sentieri di cambiamento.

Un meridiano che collega l’isola su cui quotidianamente sbarcano sfinite le nuove speranze europee con quella dove sono state sterminate idee di solidarietà, pluralismo e laicità. Domani si concluderà la prima parte di questo percorso, ma serve la partecipazione di tutti e a tutti chiediamo: cos’è, per te, l’Europa?

Una partita contro la xenofobia e la disinformazione, vengano anche i cittadini di Marino

E’ notizia di questi giorni la disposizione della Prefettura di assorbire la presenza di migranti nell’area dei Castelli romani equamente sui territori di diversi comuni. Un assetto che alleggerirebbe l’impatto sociale sia per i migranti che per le comunità stesse, perché si tratterebbe di appena lo 0,15% sul totale della popolazione del comune ospitante. Questo dato, ovvero appena 1481 stranieri tra giovani, donne e bambini, su un totale della popolazione dei Castelli di quasi 300 mila abitanti, stride fortemente con la propaganda xenofoba, allarmista e intimidatoria, non solo di formazioni estremiste ma anche di molte amministrazioni comunali della Provincia.

Tra i rifugiati politici africani ospiti attualmente nell’ex ostello di Ciampino, stando alle notizie che circolano da diversi giorni, 78 di essi sono destinati ad una struttura alloggiativa nel territorio di Marino. Una soluzione che sembrerebbe idonea sotto diversi punti di vista ma che, proprio a causa della propaganda disdicevole fomentata anche dall’amministrazione marinese, sta provocando un’incomprensibile ondata di sdegno da parte di alcuni residenti. Una protesta che non ha altra giustificazione se non il diffondersi di notizie e dati falsi, nonché la diffusione dell’odio e della diffidenza da parte di una certa fetta di politica, anche alle alte sfere. Fatto sta che la protesta sta assumendo contorni dall’esito preoccupante, con il rischio di divampare come nel caso dei disordini di Tor Sapienza dello scorso anno. Non sappiamo se una mano politica stia pilotando questo malcontento che non avrebbe nemmeno ragione di esistere, ma veniamo a sapere addirittura di danni fisici agli alloggi durante la notte e chiediamo che la macchina dell’odio e della disinformazione si fermi prima che sia troppo tardi!

Come comitato nato spontaneamente, rivendichiamo il diritto di questi ragazzi ad avere un alloggio dignitoso e vigileremo non solo affinché la soluzione proposta dalla Prefettura sia congeniale, ma anche per porre un argine alle sciocche ragioni xenofobe attraverso il ragionamento, lo scambio e la reciproca conoscenza. Proprio per questo annunciamo la programmazione definitiva della “partita della solidarietà”, organizzata come insieme di sigle e cittadini organizzati nel comitato “Sport: Obiettivo Solidarietà”, che si svolgerà sabato 6 giugno presso i campi sportivi in via Superga a Ciampino. Saranno con noi i ragazzi africani, che sentiamo ormai come nostri concittadini ciampinesi, per una partita di calcio e una serata di festa con l’obiettivo della mutua conoscenza nel complesso di valori che solo lo sport sano può fornire.

Invitiamo pertanto tutti i cittadini di Ciampino a mettere da parte i pregiudizi, indossare un paio di scarpini o anche solo a venire a fare due chiacchiere con noi. Invitiamo ufficialmente anche i cittadini marinesi, soprattutto i residenti in località Paolina, affinché possano venire a conoscere di persona questi ragazzi ed abbattere una volta per tutte, ne siamo certi, ogni preconcetto e ogni diffidenza. Siamo consapevoli delle difficoltà che affrontano le nostre comunità, a prescindere dal colore della pelle o dalla lingua, per questo siamo convinti che le ragioni delle due parti possono trovare un’unità d’intenti nel pretendere una soluzione buona e condivisa per tutti, italiani e stranieri. Ricordiamo infine che stiamo organizzando una raccolta scarpe e abiti usati per questi ragazzi, che verranno raccolti fino al giorno della partita presso i locali della Polisportiva in via Superga o presso la sede dell’associazione “Anmic Ciampino” in via Morena 3.

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